L’efficacia della terapia “tradizionale” con le compresse può essere alterata dal cibo e da altre terapie; nessuna interazione invece per la forma liquida.
Soffri di ipotiroidismo e assumi la Levotiroxina in compresse, ma non sei soddisfatto dei risultati? Ti sarà utile sapere che lo stesso principio attivo, se assunto in forma liquida, riduce gli svantaggi delle compresse, senza per questo perdere la sua efficacia. A ricordarlo è la Dr.ssa Silvia Benemei, Farmacologa Clinica dell’Università degli Studi di Firenze: “La Levotiroxina in compresse interagisce col cibo presente a livello gastrointestinale, e questo può diminuire la quantità di farmaco assorbita. Lo stesso inconveniente può darsi anche in caso di assunzione contemporanea di altri farmaci”.

La terapia tradizionale andrebbe infatti assunta al mattino a stomaco vuoto, con un’attesa di 30-60 minuti prima di ingerire qualcosa: un digiuno che non sempre è possibile rispettare. E che rappresenta un grave disagio per una popolazione estremamente ampia: ben due milioni di persone, e solo in Italia.

Ma la Levotiroxina in forma liquida risolve il problema. Il suo assorbimento è rapidissimo e può essere assunta durante la colazione, anche accompagnata da bevande calde come tè e caffè. “La soluzione orale – spiega la Dr.ssa Benemei – raggiunge in pochi minuti il tratto di intestino in cui il principio attivo viene assorbito, minimizzando il rischio di interazioni con cibo e farmaci”.

La comunità scientifica internazionale concorda sui vantaggi della Levotiroxina in soluzione orale. Lo studio italiano TICO la segnala come “terapia ideale”, ribadendo che può essere assunta durante la colazione, senza attese e sveglie anticipate. E dallo scorso febbraio anche la Food and Drug Administration americana ha detto sì: facilitando il paziente a conciliare il farmaco con i propri ritmi di vita, i risultati della terapia migliorano.

Il positivo rapporto rischio/beneficio riguarda anche le possibili interazioni con altre medicine: un aspetto segnalato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come importantissimo fattore di controllo sulla cosiddetta “aderenza terapeutica”. Ovvero per stabilire strategie e soluzioni che migliorino l’uso sicuro ed efficace dei farmaci.

Un studio condotto dal Dipartimento di Endocrinologia di Oxford evidenzia infatti la possibilità di interazione fra Levotiroxina e un’ampia lista di farmaci. Tutti svantaggi che vengono minimizzati dal rapido assorbimento della forma liquida.

Last but not least: Levotiroxina in soluzione orale sembra garantire risultati più stabili nel tempo. Consentendo al paziente di affrontare i controlli periodici in modo più disteso, e incoraggiando un positivo approccio al necessario follow-up.

 

INTERAZIONE CON FARMACI

  • Inibitori della Pompa Protonica
  • Farmaci contro l’acidità gastrica (Es. Maalox)
  • Integratori a base di sali di ferro e calcio
  • Farmaci contenenti alluminio

LEVOTIROXINA LIQUIDA IN SOLUZIONE ORALE: NESSUNA INTERAZIONE

  • Assorbimento rapido
  • Zero attese a colazione
  • Migliore aderenza terapeutica
  • Migliore qualità di vita
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Fonti
  • Quaderni – Italian Journal of Medicine 2017, vol. 5(3): 34-41
  • Cappelli et al. “A Double-Blind Placebo-Controlled Trial of Liquid Thyroxine Ingested at Breakfast: Results of the TICO Study”. Thyroid 2016, vol. 26(2):197-202 – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26586610
  • Irving SA, Vadiveloo T, Leese GP. “Drugs that interact with levothyroxine: an observational study from the Thyroid Epidemiology, Audit and Research Study (TEARS)”. Clin Endocrinol (Oxf). 2015 Jan;82(1):136-41 – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25040647
  • Bernareggi et al. “Oral liquid formulation of levothyroxine is stable in breakfast beverages and may improve thyroid patient compliance” Pharmaceutics 2013(5), 621-633 – http://www.mdpi.com/1999-4923/5/4/621
  • Dresser GK, Bailey DG. The effects of fruit juices on drug disposition: a new model for drug interactions. Eur J Clin Invest 2003; 33: 10-6.
  • Divi et al. “Anti-thyroid isoflavones from soybean: isolation, characterization, and mechanisms of action”. Biochem Pharmacology 1997. Nov 15;54(10):1087-96.
Ultimo aggiornamento: 22/03/2017