CHIEDI AI NOSTRI ESPERTI

Un team di specialisti in endocrinologia sarà a disposizione degli utenti per rispondere a ogni domanda riguardante la tiroide e il suo funzionamento. Se avete dubbi riguardanti qualche possibile campanello d’allarme, piuttosto che una curiosità sulla corretta strategia di integrazione, non esitate a scrivere.
Per agevolare il lavoro degli esperti vi preghiamo di segnalare sempre età e sesso, e di essere esaurienti ma sintetici nel porre la questione.
 

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ULTIME DOMANDE

DOMANDA: Sono una ragazza di 27 anni, da due anni mi hanno trovato 3 noduli alla tiroide ma di piccole dimensioni. I medici mi hanno consigliato di ripetere gli esami ogni sei mesi per tenere controllata la situazione, ma anche se i valori sono ancora nella norma io continuo a sentirmi male. Ultimamente ho frequenti episodi di tachicardia e sono molto stanca, l'endocrinologo che mi segue ha detto che se anche il TSH è molto calato negli ultimi mesi (TSH del mese di novembre: 2.56; TSH del mese di marzo: 0.39) non posso ancora assumere l'eutirox. Cosa mi consiglia di fare per riuscire a stare meglio?

RISPOSTA: Cara Signora,
nella sua richiesta di consulenza colgo la presenza di tre problematiche.
La prima è rappresentata dai tre piccoli noduli (quanto piccoli?), che verosimilmente non rappresentano nulla di rilevante, per cui il suo endocrinologo le ha consigliato semplicemente di tenerli sotto controllo nel tempo con l'ecografia tiroidea. La seconda problematica è rappresentata dai sintomi che lamenta (tachicardia e stanchezza) che sono un po' sproporzionati rispetto all'entità dell'abbassamento del TSH, che peraltro risulta solo ai limiti bassi della norma. Le consiglierei di rivolgersi al suo medico di medicina generale e decidere con lui se eseguire anche altri accertamenti e una rivalutazione degli ormoni tiroidei a breve. Infine il problema di iniziare una terapia con Eutirox. Questa trova una indicazione assoluta solo in caso di sviluppo di ipotiroidismo e una indicazione relativa, non da tutti i medici accettata, in presenza di gozzo (aumento volumetrico della tiroide) e di noduli benigni in accrescimento, per provare a contenerne l'aumento. Anche in questo caso è il suo endocrinologo di fiducia che dovrà consigliarla in relazione al risultato dei suoi esami.

DOMANDA: Buongiorno,
parlo per mia moglie che ha 46 anni,
quest'anno nel fare la mammografia le hanno eseguito anche l'ecografia alla tiroide con il seguente risultato:
Nodulo di 14 mm nel lobo tiroideo sinistro in paziente con probabile tiroidite cronica

Campione inviato come:
TIROIDE, LOBO SINISTRO, CA/Citologia agoaspirativa

Esame macroscopico
Fondo colloido-ematico con popolazione linfoide polimorfa e tireociti, prevalentemente disposti in lembi monostratificati o in aggregati, occasionalmente

dismetrici, con focali aspetti ossifili e talora con atipie di piùverosimile natura reattiva.
Il reperto complessivamente orienta per nodulo benigno nel contesto di tiroide cronica.
Utile controllo.

Conclusioni e Diagnosi
Reperto citologico compatibile con nodulo benigno in tiroide (TIR 2).

Il medico di base ha prescritto i seguenti esami, aggiungo i relativi risultati e valori di riferimento tra le parentesi [ .... ]:

ANTICORPI ANTI TIREOPEROSSIDASI 144,3 U.I./ml [ < 34 ] *
Metodo : ECLIA
Esame ripetuto

ANTICORPI ANTI TIREOGLOBULINA 100 U.I./ml [ < 115 ]
Metodo : ECLIA

TIROXINA LIBERA (F-T4) 1,29 ng/dl Eutiroidei: 0,93 - 1,70
Metodo : ECLIA

TIREOTROPINA (TSH 3° generazione ULTRA) 0,022 microUI/ml [ 0,27 - 4,20 ] *
Metodo : ECLIA
Esame ripetuto

Mia moglie non accusa nessun particolare problema, tranne qualche caduta di capelli, ogni tanto qualche dimenticanza niente di più.
Si può fare una diagnosi?
Cosa ci consiglia?
Ci sono altri esami da fare?
C'è qualcosa di grave?
Con l'alimentazione è possibile modificare i 2 esiti sballati?

Grazie Saluti

RISPOSTA: Caro Signore,
in primo luogo mi sentirei di rassicurarla sul fatto che i dati di laboratorio di sua moglie non indicano nulla di grave. Siamo di fronte ad una tireopatia autoimmune insorta probabilmente in una tiroide che già presentava un nodulo pre-esistente. L'esame citologico del nodulo è peraltro tranquillizzante. L'unico dato che richiede una riflessione è il TSH soppresso, indicativo di una condizione di lieve ipertiroidismo. Questa è una situazione che si osserva spesso nelle tiroiditi al momento dell'insorgenza, in relazione con il processo distruttivo che avviene nella tiroide, e che di solito si autolimita. La possibilità alternativa, anche se più remota, è che ci troviamo di fronte ad un ipertiroidismo da iperstimolazione tiroidea in fase iniziale. Le consiglierei di rivolgersi al suo medico di medicina generale e di considerare con lui l'esecuzione di una scintigrafia tiroidea, di un dosaggio di una specificità anticorpale particolare, chiamata TRAb, e/o di una visita endocrinologica.
Per quanto riguarda l'alimentazione ci sono dati che indicherebbero che un adeguato apporto di selenio ha un effetto benefico sulla evoluzione delle tireopatie autoimmuni. Le consiglierei pertanto di discutere anche questo aspetto con il suo medico di medicina generale o con un collega endocrinologo.

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