Nei bambini un adeguato consumo di latte è essenziale per soddisfare il loro fabbisogno iodico, ricorda la Dott.ssa Caterina Mian, Ricercatore Confermato MED 13 – U.O.C. di Endocrinologia, A.O. di Padova.

Per quanto riguarda lo stato iodico della popolazione nell’età infantile, nella nostra Regione – il Veneto – abbiamo screenato un campione numeroso di bambini della scuola primaria, dimostrando che l’apporto iodico è adeguato, come testimoniato da una ioduria intorno ai 100 microgrammi die.
In realtà nei bambini l’elemento principe per raggiungere un adeguato apporto iodico è il consumo di latte, e questo probabilmente giustifica il fatto che nei bambini siano stati riscontrati valori corretti; nella popolazione adulta invece, in particolare nella donna in età fertile e durante la gravidanza, l’apporto iodico si riduce, e si può così manifestare – soprattutto in gravidanza – una condizione di iodiocarenza importante.
Per questo motivo, nei bambini che non hanno intolleranze particolari, riteniamo opportuno promuovere l’utilizzo di almeno una tazza di latte al giorno, che da sola è in grado di garantire circa il 50% del fabbisogno iodico quotidiano, naturalmente insieme all’utilizzo del sale iodato per tutti i membri della famiglia.