Per oltre trent’anni abbiamo avuto a disposizione soltanto formulazioni solide di levotiroxina, che richiedevano una particolare modalità di assunzione del farmaco da parte dei pazienti, legata alle caratteristiche della formulazione.

Quei pazienti sono stati cioè costretti ad assumere il farmaco al mattino a digiuno e aspettare almeno 30-60 minuti prima della colazione, poiché il farmaco una volta ingerito deve arrivare allo stomaco e qui, oltre allo sfaldamento della compressa, è necessario che il principio attivo si solubilizzi per poter poi essere assorbito in maniera adeguata e completa.

Chiaramente questo ha sempre rappresentato un grande disagio per una popolazione estremamente ampia di pazienti, considerando la grande prevalenza dell’ipotiroidismo e di pazienti che assumono levotiroxina.

Sicuramente la levotiroxina liquida in questo ambito rappresenta un’importante innovazione. È intuitivo: il farmaco è già in una forma liquida, quindi tutti i passaggi che devono avvenire nello stomaco – sfaldamento della compressa e solubilizzazione del principio attivo – non sono più necessari, e quindi il farmaco può arrivare nei siti di assorbimento più rapidamente e in maniera già completamente solubilizzata. Tutto questo migliora chiaramente l’assorbimento.

Avere a disposizione un farmaco di questo tipo ha posto la questione se fosse possibile evitare la necessità di aspettare quei 30-60 minuti tra l’assunzione del farmaco e la colazione.

In questo senso sono stati svolti una serie di studi che hanno dimostrato l’ipotesi; ovvero, se essendo già in formulazione liquida, il farmaco potesse essere assorbito più rapidamente e senza interferenza da parte dei cibi, della colazione e delle modificazioni del pH gastrico legate all’alimentazione.

Sono stati dunque condotti una serie di piccoli studi, seguiti poi da studi più ampi, che hanno chiaramente dimostrato che si possono accorciare i tempi tra l’assunzione della formulazione liquida di levotiroxina e la colazione.