L’indagine DoxaPharma sul vissuto dei pazienti ipotiroidei ha messo in luce il percepito della malattia e il rapporto tra medico e paziente in riferimento alla scelta dei trattamenti e all’aderenza terapeutica.


 

L’obiettivo principale della ricerca, che poi è stato declinato in due fasi, era volto a cercare di comprendere qual è oggi il percepito della malattia dei pazienti affetti da ipotiroidismo, e da un’altra parte anche cercare di capire qual è il rapporto e la relazione tra medico e paziente, più in particolare rispetto alla scelta dei trattamenti, e quello che è poi il rapporto con l’aderenza.
Abbiamo coinvolto 12 pazienti affetti da ipotiroidismo, ovviamente tutti in trattamento, utilizzando una metodologia di ricerca innovativa, ovvero etnoblog, stanze multimediali all’interno delle quali noi abbiamo avuto la possibilità per cinque giorni di parlare direttamente uno a uno con loro, per cercare di capire, in profondità e senza mediazioni di sorta, cioè con una lunghissima chiacchierata, come si vive con l’ipotiroidismo, che cosa vuol dire prendere il trattamento tutte le mattine, e qual è poi l’impatto la ripercussione sulla qualità della vita. Dall’altra parte, per completezza d’indagine, abbiamo ascoltato i Clinici, i Medici di Medicina Generale e gli Endocrinologi, attraverso un’indagine telefonica, per cercare di capire dall’altro punto di vista che cosa vuol dire assumere il trattamento per un paziente ipotiroideo.
Che cosa abbiamo scoperto? Abbiamo scoperto che oggi i pazienti sono aderenti, secondo gli endocrinologi e gli MMG, il 90% dei pazienti affetto da ipotiroidismo sono aderenti, ma abbiamo anche scoperto che è difficile essere aderenti, che la scoperta della malattia arriva dopo un percorso difficile, rendersi conto che si è affetti da una patologia in qualche modo irreversibile e che ci sarà una sorta di dipendenza a vita dal farmaco, è un limite nella qualità della vita; la difficoltà sta soprattutto nel dover inserire un trattamento all’interno della quotidianità.
I medici fanno fatica a raccogliere questo genere di input dal paziente, ma allo stesso tempo sono ben consci del fatto che le regole che oggi ci sono – i pazienti le chiamano regole – per prendere il trattamento per l’ipotiroidismo in compresse, cioè mezz’ora prima della colazione, si inseriscono in maniera distorta nella qualità della vita.