La Dr.ssa Silvia Benemei, Farmacologo Clinico dell’Università degli Studi di Firenze, illustra le differenze tra le formulazioni di levotiroxina e i vantaggi che i nuovi farmaci in soluzione orale portano ai pazienti.

La levotiroxina è il farmaco più utilizzato per l’ipotiroidismo?

“La levotiroxina non è solo il farmaco più utilizzato per l’ipotiroidismo: è addirittura uno dei farmaci maggiormente utilizzati in senso lato.

Secondo il Rapporto OsMed 2010, che fornisce informazioni sul mercato farmaceutico nazionale, levotiroxina nel 2010 rappresentava il 6° farmaco più consumato tra tutti quelli in prescrizione a carico del Sistema Sanitario Nazionale e il più consumato in assoluto tra quelli endocrinologici”.

Qual è il suo meccanismo d’azione e come va impiegata?

“La levotiroxina è un trattamento sostitutivo, ovvero riproduce le funzioni dell’ormone tiroideo rilasciato fisiologicamente dalla tiroide e che a causa dell’ipotiroidismo è prodotto in maniera insufficiente. Una volta entrato nel tratto gastrointestinale il farmaco viene assorbito, cioè raggiunge il torrente circolatorio e quindi, attraverso il sangue, gli organi bersaglio, cioè tutti quegli organi che, disponendo di strutture deputate a farlo (i recettori), sono in grado di risentire della sua presenza. La levotiroxina, così come l’ormone tiroideo prodotto endogenamente, svolge azioni molto ampie e diverse nel nostro organismo, modulando (generalmente inducendone un aumento dell’attività) moltissimi organi e sistemi. Fino ad oggi, le indicazioni di utilizzo prevedevano l’assunzione quotidiana di levotiroxina formulata in compresse al mattino a digiuno, e almeno 30-60 minuti prima di assumere alimenti”.

Cosa cambia in termini di aderenza alla terapia con le nuove formulazioni in soluzione orale, ovvero quali vantaggi garantisce al paziente “l’eliminazione” della fase di dissoluzione della compressa?

“Le formulazioni liquide, cioè forme farmaceutiche in cui il farmaco è già disciolto in un liquido e perciò non appena raggiunge l’intestino è pronto ad attraversare la parete intestinale e raggiungere il torrente circolatorio, sono più facilmente gestibile dal paziente.
Il caso dell’interazione con l’assunzione di cibi è esemplificativo. È noto che il cibo, se presente con la levotiroxina a livello gastrointestinale, può diminuire la frazione di farmaco che viene assorbita. Per questo motivo, viene raccomandato di assumere il farmaco in compresse al mattino a stomaco vuoto e di attendere 30-60 minuti dall’assunzione prima di mangiare. Con una formulazione liquida, al mattino non sarà più necessario attendere 30-60 minuti prima di poter fare colazione. Infatti, il farmaco dopo pochi di minuti dall’assunzione avrà già raggiunto il tratto dell’intestino in cui viene assorbito, poiché il tempo di dissoluzione è azzerato. Ne consegue che il periodo di tempo in cui il farmaco permane a livello intestinale e in cui può potenzialmente avvenire l’interazione col cibo, è decisamente ridotto. La possibilità di assumere il farmaco in formulazione liquida in prossimità della colazione, rappresenta un cambiamento piccolo, ma di grande rilevanza, nella gestione quotidiana della terapia da parte del paziente. La necessità di anticipare la sveglia tutte le mattine per lunghi periodi o per tutta la vita può in effetti incidere negativamente sulla aderenza alla terapia dei pazienti ed in particolare su quella di alcune specifiche categorie, quali bambini ed adolescenti.
Inoltre, la formulazione liquida, non per il profilo di assorbimento, ma proprio per le sue caratteristiche fisiche, rappresenta l’unica possibilità o la modalità preferenziale di trattamento per alcuni soggetti quali neonati e bambini piccoli e persone o non coscienti o con difficoltà nella deglutizione di compresse”.

Con l’adozione dei farmaci in soluzione liquida quanto può migliorare la qualità della vita dei pazienti insoddisfatti della terapia che stanno seguendo?

“La formulazione liquida rappresenta una possibilità importante di miglioramento della qualità di vita dei pazienti che, attualmente, non trovano piena soddisfazione dal trattamento con levotiroxina. Soprattutto nelle terapie a lungo termine, l’aderenza alle terapie prescritte può essere difficile da mantenere e certamente un’aderenza ottimale è favorita da tutto ciò che facilita la vita al paziente. Per questo motivo un farmaco che interagisce meno con altri fattori, patologici e non, della vita quotidiana, rappresenta uno strumento terapeutico importante nell’armamentario del medico e può migliorare in maniera non trascurabile la qualità di vita del paziente”.
Summary
Article Name
Levotiroxina: le formulazioni a confronto
Description
La Dr.ssa Silvia Benemei illustra le differenze tra le formulazioni di levotiroxina e i vantaggi che i nuovi farmaci in soluzione orale portano ai pazienti.
Author
Publisher Name
Tiroide.com


Publisher Logo