Il Prof. Fabrizio Angelini (Presidente della Società Italiana Nutrizione dello Sport e del Benessere) spiega l’importanza dell’alimentazione nella funzione tiroidea. La tiroide può essere aiutata a tavola dalla corretta assunzione di iodio, ma non solo: anche altri microelementi, quali selenio, zinco e magnesio sono fondamentali per un corretto funzionamento della ghiandola.

L’importanza dell’alimentazione nella funzione tiroidea è datata nel tempo. La nostra tiroide funziona bene se ha una buona benzina che è lo iodio. Quando noi facciamo il dosaggio degli ormoni tiroidei, l’FT4 e l’FT3, i numeri 4 e 3 corrispondono agli atomi di iodio che compongono la molecola dell’ormone tiroideo.
Noi sappiamo, grazie anche al Prof. Aldo Pinchera, della scuola dell’Università di Pisa, che per anni ha portato avanti gli studi sulla carenza iodica sul territorio italiano, che la popolazione va educata all’utilizzo del sale addizionato di iodio come prevenzione di patologie tiroidee, anche molto serie come il cretinismo endemico, una malattia di ritardo psichico direttamente correlata alla carenza iodica sul territorio, oppure il gozzo endemico che sottopone a maggior frequenza di rischio per il gozzo multinodulare e il carcinoma tiroideo. Sappiamo dunque che tiroide e tavola vanno di pari passo, per cui un adeguato quantitativo di iodio che deve essere introdotto in base alle fasi fisiologiche della vita, ad esempio nell’accrescimento o, per una donna, nel periodo fertile e durante la gravidanza, oppure in qualsiasi situazione in cui l’organismo si trova sotto una specie di stress, è sicuramente da valutare.
Oggi però sappiamo anche che la tiroide può essere aiutata a tavola da altre sostanze, purtroppo la globalizzazione ci ha cambiati tutti, ha cambiato la nostra economia, ha cambiato il nostro modo di approcciarsi alle attività quotidiane, e ha cambiato anche la nostra alimentazione. A volte in senso positivo, ma a volte anche in senso negativo. Assumere sempre più cibi di importazione, magari provenienti da terreni non ricchissimi di selenio, oppure, a causa dei ritmi della vita, non seguire un’alimentazione bilanciata e sufficientemente ricca di micronutrienti, magari ricca di calorie, con grande densità energetica, ma a bassa qualità di nutrizione, sottopone la nostra tiroide a uno stress di cui non avrebbe bisogno. Un’alimentazione che sia ricca anche di altri microelementi, che non sono solamente lo iodio, ma sono ad esempio anche il selenio, lo zinco e il magnesio, è sicuramente fondamentale per l’ottimale funzione tiroidea. 

 Ultimo aggiornamento: 30/06/2016