I dati che emergono dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodioprofilassi in Italia (OSNAMI)coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, parlano chiaro: il 29% della popolazione mondiale è ancora oggi esposto a carenza iodica, mentre a livello italiano il 12% risulta affetto da gozzo.

Solo in 3 regioni (Liguria, Sicilia e Toscana) i bambini in età scolare presentano adeguati livelli iodici nelle urine, dimostrando che l’informazione in materia di iodioprofilassi è ancora eccessivamente superficiale, se si pensa che i livelli ottimali si possono raggiungere facilmente con un normale consumo di sale iodato e un’alimentazione bilanciata.

Soprattutto le giovani donne e future mamme, devono essere consapevoli che un’insufficiente assunzione di iodio in gravidanza può causare nel bambino un deficit intellettivo e cognitivo.

È anche da queste considerazioni che prende vita il Progetto italiano contro la carenza di iodio in pediatria. Promossa dalla Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP), con il patrocinio del Comitato delle Associazioni dei Pazienti Endocrini (CAPE), oltre che di diverse Società Scientifiche, l’iniziativa ha l’obiettivo di coinvolgere trasversalmente classe medica e opinione pubblica, educando e informando sull’importanza per il nostro benessere di assumere regolarmente una quantità adeguata di iodio attraverso una corretta alimentazione.

Il Progetto prevede fino al 31 maggio 2015incontri gratuiti nelle scuole primarie, dell’infanzia e negli asili nido di 10 città italiane (Bari, Bologna, Cagliari, Genova, Milano, Napoli, Pisa, Potenza, Roma e Torino), oltre a diversi momenti di formazione rivolti ai medici.

Come spiega il Presidente SIEDP, il Dott. Mohamad Maghnie, responsabile dell’UO di Endocrinologia clinica e sperimentale dell’Istituto Gaslini di Genova, questa campagna di informazione e di educazione alla salute infantile vuole essere principalmente pratica, in grado cioè di fornire indicazioni concrete e di uso quotidiano per migliorare le abitudini alimentari della popolazione e prevenire disturbi.

È così che gli eventi nelle scuole, oltre alla partecipazione di rappresentanti dei Comuni coinvolti, vedranno l’intervento di pediatri della SIEDP che spiegheranno in modo semplice e chiaro ai bambini e alle loro famiglie l’importanza di assumere sale iodato e alimenti ricchi di iodio come pesce di mare, molluschi, crostacei, uova e latte.
La SIEDP sottolinea anche la possibilità di ricorrere, se necessario, agli integratori a base di iodio: sono oggi disponibili integratori contenenti quantità variabili di iodio (5,100, 225 mcg) in pratiche capsule molli, in grado di fornire dal 15% al 150% della razione alimentare giornaliera, per far fronte a ogni specifica esigenza.

L’aspetto educativo del progetto è completato dalla realizzazione di una brochure informativa, ricca di informazioni e di agevole consultazione, che verrà distribuita durante gli incontri nelle scuole. Molti i punti affrontati in modo didattico e coinvolgente: dalle domande più frequenti in tema di iodio, a semplici spiegazioni di carattere scientifico, per arrivare all’importanza della prevenzione attraverso la iodioprofilassi.

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