Studi italiani confermano che è possibile assumere la levotiroxina liquida anche insieme alla colazione, azzerando i tempi di attesa necessari con le tradizionali compresse. Si rivoluziona il risveglio di milioni di ipotiroidei.

Con le formulazioni liquide di levotiroxina basta risvegli anticipati per assumere la terapia per l’ipotiroidismo. La buona notizia arriva dalla presentazione a Milano dei risultati di tre nuovi studi italiani che confermano definitivamente la possibilità per i pazienti di assumere la levotiroxina in forma liquida anche insieme alla colazione, addirittura mettendola direttamente nella spremuta o nel caffè, senza pregiudicare in alcun modo l’efficacia terapeutica del farmaco.

Nella conferenza stampa dal titolo “Tiroide ieri e oggi” (Milano 23 febbraio), i massimi Specialisti italiani di Endocrinologia hanno spiegato come cambia la vita dei pazienti con questa nuova opzione terapeutica, soprattutto alla luce dei risultati di una recente indagine Doxapharma, che mostrano come uno degli aspetti più critici del trattamento cronico per l’ipotiroidismo sia proprio l’insofferenza dei pazienti verso i tempi di attesa mattutini tra assunzione del farmaco e colazione. A tutto svantaggio dell’aderenza e dei risultati terapeutici.

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Secondo Doxapharma, infatti, il 68% degli endocrinologi e il 43% dei Medici di Medicina Generale riceverebbero segnalazioni dai pazienti sulla difficoltà di assunzione della terapia. Emergerebbe in particolare l’esigenza di superare i limiti delle tradizionali formulazioni in compresse, e di poter disporre di un trattamento dal minimo impatto sulla vita quotidiana.
Le formulazioni liquide rappresentano da questo punto di vista un grande aiuto per favorire l’aderenza terapeutica, permettendo al paziente di ritrovare la soddisfazione e la rasserenante sicurezza delle proprie consuetudini.

Come ha sottolineato Paola Polano, Presidente CAPE, Comitato Associazione Pazienti Endocrini, proprio a fronte della disponibilità di differenti formulazioni di levotiroxina, è oggi più che mai indispensabile che lo Specialista diventi una figura di riferimento, in grado di interagire con i pazienti in modo aperto e collaborativo.

Condividere ogni decisione terapeutica, effettuando prescrizioni “personalizzate”, è la via migliore per garantire le modalità di trattamento più adatte allo stile di vita di ciascuno.

Tornando all’aspetto più strettamente scientifico della questione, Carlo Cappelli, Endocrinologo del Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali, AOU Spedali Civili di Brescia, ha spiegato che lo studio TICO, da lui firmato e da poco pubblicato su Thyroid, condotto con il rigoroso metodo randomizzato in doppio cieco*, dimostra che non ci sono differenze significative tra l’assunzione della levotiroxina in forma liquida durante la colazione - come detto, persino se messa direttamente nelle comuni bevande prese al mattino - o 30 minuti in anticipo.

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Un secondo studio di cui si è parlato all’incontro di Milano, è stato quello effettuato dal team del Prof. Efisio Puxeddu, Professore Associato, Dipartimento di Medicina, Università degli Studi di Perugia, da poco pubblicato sulla rivista Endocrine.
Questo lavoro ha evidenziato una volta in più il superamento dei limiti legati alle compresse di levotiroxina: in pratica infatti non sono state riscontrate differenze nell’efficacia della formulazione liquida del farmaco, se assunto al momento della colazione o 10 minuti prima.

Il Prof. Puxeddu spiega perché la levotiroxina liquida è superiore alle compresse


Il Prof. Enrico Papini, Responsabile Scientifico AME e Direttore UOC Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Ospedale Regina Apostolorum, Albano Laziale, ha poi anticipato i risultati di un terzo studio da lui coordinato, dal quale emerge che il passaggio dalle compresse di levotiroxina alla formulazione liquida determina nel 66% dei pazienti un significativo miglioramento della qualità della vita.

Migliore qualità di vita per i pazienti che usano la formulazione liquida: ne parla il Prof. Papini


A fronte di conferme scientifiche sempre più significative, appare dunque inequivocabile che i tempi di attesa per l’assunzione della levotiroxina in compresse, vadano considerati un passato terapeutico oggi ormai superato grazie alle formulazioni liquide.

L’evoluzione del trattamento in questa direzione presenta il grande vantaggio di eliminare la variabile che fino ad oggi rischiava, più di ogni altra, di compromettere il risultato terapeutico ottimale di un trattamento per sua natura molto sensibile a tantissimi fattori.

Oltre a questo grande vantaggio “pratico”, come sottolinea il Prof. Puxeddu, la levotiroxina liquida presenta anche indubbi benefici dal punto di vista dell’assorbimento. Presentandosi già in forma liquida, non richiede infatti i passaggi di dissoluzione e solubilizzazione del principio attivo che la compressa deve compiere nello stomaco, e quindi il farmaco può arrivare più rapidamente e in maniera già completamente solubilizzata nei siti di assorbimento, rendendo quest’ultimo più stabile e meno influenzabile da altre variabili (cibo, farmaci, intolleranze alimentari, altre patologie, ecc.).

* I 77 pazienti inseriti nella ricerca non sapevano se stavano assumendo farmaco o placebo.
 

Ultimo aggiornamento: 16/03/2016