Al via l’edizione estiva della Campagna di informazione per prevenire la carenza di iodio in pediatria, lanciata a ottobre 2014 nelle scuole di tutto il territorio nazionale e che, come annuncia il titolo, continua d’estate, proprio perché “lo iodio non va in vacanza”.

Promossa da SIEDP – Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, prevede una serie di indicazioni pratiche per una alimentazione in grado di fornire all’organismo una corretta quantità di iodio.

Come emerso dai dati OSNAMI e dell’Istituto Superiore di Sanità, il nostro Paese è ancora a carenza iodica; un ruolo cruciale pertanto è affidato a informazione e sensibilizzazione sull’importanza di una corretta assunzione di iodio per evitare i rischi di deficit cognitivi dei bambini che nascono con carenza iodica e quelli delle donne di contrarre malattie della tiroide.
Ad affermarlo il Prof. Mohamad Maghnie, Presidente SIEDP in occasione della presentazione della campagna estiva.

Per un commento sull’esito della Campagna 2014 guarda la video intervista con il Prof. Maghnie.
La carenza di iodio può essere dovuta anche alle “diete di esclusione”: alcuni stili alimentari, infatti, possono indurre carenza di iodio come nel caso dei vegani, in cui il rischio aumenta notevolmente, poiché la loro dieta esclude i cibi di derivazione animale che contengono comunque una buona quantità di iodio.

Altra situazione a rischio carenza è quella degli adolescenti con un’alimentazione squilibrata e degli allergici, poiché spesso le allergie più diffuse sono verso pesce, crostacei, uova e latte, proprio gli alimenti in cui si trova lo iodio. In tutti questi casi, è importante controllare i valori di iodio e della tiroide ed eventualmente ricorrere ad integratori.
I consigli della SIEDP per i cibi “estivi” ricchi di iodio (oltre a pesce, crostacei e molluschi, che rimangono la base della prevenzione tutto l’anno):
  • mirtilli rossi
  • yogurt biologico
  • fagioli ed alghe
  • aglio, cipolle
  • semi di sesamo e girasole, ricchi di selenio e riequilibratori della tiroide.
Bollino rosso, invece, ai cibi che bloccano l’assunzione di iodio e limitano la capacità della tiroide di regolare il metabolismo:
  • soia
  • spinaci
  • cavoli
  • ravanelli
  • spinaci
  • mandorle, pinoli, nocciole ed arachidi.

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