È noto come gli squilibri degli ormoni tiroidei nel sangue possano manifestarsi con segnali anche molto diversi fra loro: eccessiva sudorazione, affaticamento, tachicardia, irritabilità, alterazioni di peso, e altri.

Si tratta di sintomi aspecifici che, essendo possibili indicatori di differenti problematiche, rendono a volte più complicato inquadrare con precisione la patologia tiroidea.

A questo proposito, un ulteriore e piuttosto singolare campanello di allarme di disturbi alla tiroide è stato recentemente evidenziato da uno studio condotto da ricercatori dell’Università Cattolica – Policlinico A. Gemelli di Roma e pubblicato sulla rivista Thyroid, organo ufficiale dell’American Thyroid Association: nei pazienti colpiti da ipertiroidismo, l’eccesso di ormoni tiroidei nel sangue potrebbe portare ad ansia e tremori e a conseguenti alterazioni della scrittura.

La correlazione venne evidenziata per la prima volta nel 2006, ma oggi è a tutti gli effetti una scoperta scientifica documentata dai ricercatori. Nello studio in oggetto sono stati inseriti pazienti ipertiroidei colpiti dal morbo di Graves – Basedow, una patologia autoimmune della tiroide (la più frequente causa di ipertiroidismo) caratterizzata dalla presenza di auto-anticorpi che aggrediscono la ghiandola stessa, stimolando un’eccessiva produzione ormonale.

Ai soggetti presi in esame è stato richiesto di scrivere lo stesso testo prima al momento della diagnosi e poi nuovamente, dopo un anno di terapia, con valori ormonali stabilizzati.

I risultati hanno evidenziato rilevanti modificazioni della grafia tra la prima e la seconda prova di scrittura per quanto riguarda la grandezza delle lettere, la pressione sul foglio, la differenza degli spazi e la spigolosità (meno accentuata nei pazienti guariti).

I cambiamenti della scrittura possono dunque essere considerati veri e propri sintomi di ipertiroidismo, esattamente come quelli più noti, e rappresentano un ulteriore elemento di aiuto per la diagnosi precoce delle patologie tiroidee.
Naturalmente spetterà allo Specialista valutare ogni segnale d’allarme, approfondendo la valutazione con indagini mirate.

Gli esperti grafologi che hanno collaborato alla ricerca avvertono inoltre che la scoperta può avere implicazioni anche dal punto di vista legale; ad esempio in caso di documenti quali testamenti o assegni che potrebbero venire impugnati o contestati a causa di incertezze nella stesura o nella firma.