L’arrivo della bella stagione porta con sé anche la “classica” stanchezza e spossatezza, insieme a problemi di memoria e concentrazione, insonnia, nervosismo, irritabilità. Ma se tendono a protrarsi, oltre la semplice stagionalità, potrebbero rappresentare invece il campanello d’allarme di possibili disturbi alla tiroide. Vediamo perché e cosa fare.
Stanchezza, problemi di memoria e di concentrazione, oppure nervosismo, irritabilità e insonnia sono tutti sintomi che “classicamente” possono accompagnarci nel passaggio alla bella stagione, a causa di lievi alterazioni biochimiche dell’organismo.

Quando tuttavia non tendono a risolversi da soli, potrebbero rappresentare un campanello d’allarme di possibili disturbi alla tiroide. Sia in termini di funzionalità ridotta (ipotiroidismo), sia di un’eccesiva produzione di ormoni tiroidei (ipertiroidismo). Nel caso di ipertiroidismo, si potrebbero persino verificare sintomi oculari come secchezza, bruciore, o fotofobia, confondibili con i segnali di una comune allergia stagionale.

Disturbi di causa incerta, come quelli descritti, non vanno perciò sottovalutati, e nel caso di dubbi bisogna senz’altro consultare il medico per eventuali approfondimenti diagnostici di valutazione della funzionalità tiroidea.

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Test ed esami per la controllare la tiroide

Per fugare ogni dubbio è sufficiente un normale prelievo del sangue, con cui effettuare il dosaggio degli ormoni tiroidei T3 e T4 e del TSH, l’ormone tiroide-stimolante, e verificare che i loro livelli nel sangue siano nella norma.

Tiroide e prevenzione: la Settimana Mondiale della Tiroide 2016

Proprio per sottolineare l’importanza di prevenire e curare precocemente le malattie della tiroide ogni anno i massimi esperti in materia contribuiscono alla realizzazione della Settimana Mondiale della Tiroide - importante evento a livello globale –  che quest’anno dal 23 al 27 maggio 2016 vedrà coinvolte per la prima volta tutte le Società Endocrinologiche Italiane – vedi il sito della SIEDP Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica.

Le attività di sensibilizzazione promosse durante la Settimana Mondiale della Tiroide 2016 vedono inoltre il grande impegno delle associazioni pazienti, coordinate dal C.A.P.E. – Comitato Associazioni Pazienti Endocrini, nella realizzazione di incontri di informazione, convegni e seminari, rivolti sia al pubblico sia alla Comunità Scientifica, con molte opportunità di approfondimento e coinvolgimento.

Il tema 2016 è “La tiroide dal bambino all’anziano”, a sottolineare che il buon funzionamento della tiroide è fondamentale in ogni fascia di età: garantisce un corretto sviluppo cerebrale nell’infanzia e previene problemi cardiocircolatori in età avanzata, ma soprattutto permette alle donne in gravidanza di fornire la quantità adeguata di ormoni tiroidei al feto, visto che la sua tiroide non è ancora in grado di sintetizzarli autonomamente.

Ascolta l’intervista con la Presidente del CAPE, Dr.ssa Paola Polano

La Dr.ssa Paola Polano illustra le finalità del CAPE – Comitato Associazioni Pazienti Endocrini, di cui è Presidente, relative allo sviluppo di un’azione unitaria a favore dei pazienti, così da avere più forza anche a livello istituzionale.

Patologie tiroidee subcliniche: quando i sintomi sono “troppo” generici

La questione non è affatto marginale, considerato che in Italia le malattie della tiroide sono molto diffuse, soprattutto tra le donne: ne sono colpiti circa 6 milioni di pazienti, ai quali vanno aggiunti diversi altri milioni di persone che soffrono di forme lievi (cosiddette subcliniche), particolarmente difficili da diagnosticare proprio a causa di una sintomatologia eccessivamente generica.
Per il solo ipotiroidismo, si parla in questi casi di circa il 5% degli adulti, per salire fino al 15% donne in post-menopausa.

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La terapia ormonale sostitutiva per l’ipotiroidismo

In caso di alterazioni non è comunque assolutamente il caso di allarmarsi, perché eventuali patologie – l’ipotiroidismo è la più frequente – possono essere efficacemente tenute sotto controllo con una terapia sostitutiva a base di levotiroxina, l’ormone sintetico della tiroide che va a sopperire a carenze funzionali della ghiandola, permettendo al paziente di condurre una vita perfettamente normale. E oggi la situazione è ancora più semplice, perché grazie alla disponibilità delle formulazioni liquide il farmaco si può assumere addirittura insieme alla colazione, eliminando così l’attesa di 30 minuti richiesta dalle tradizionali compresse. Viene così a cadere uno dei principali disagi legato fino a ieri alla terapia ormonale sostitutiva, a tutto vantaggio di qualità della vita da un lato, e aderenza terapeutica dall’altro.

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