Laura Fugazzola, Professore Associato di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Milano, evidenzia gli aspetti di maggior interesse emersi dai due Convegni di inizio maggio a Roma, dedicati ai tumori tiroidei e alle più recenti novità sulle strategie terapeutiche.

Il Convegno ITOG (International Thyroid Oncology Group) – EORTC (European Organisation for Research and Treatment of Cancer) del 7-8 maggio è stato di fondamentale importanza, perché per la prima volta si riunivano le due Società Scientifiche di riferimento in America ed Europa nell’ambito del cancro alla tiroide. L’obiettivo era trovare dei punti d’incontro per siglare un accordo sulla realizzazione di protocolli comuni, sia epidemiologici, sia terapeutici per quanto riguarda i carcinomi tiroidei; l’occasione si è rivelata preziosa per unire le forze, anche nella prospettiva di creare una “rete di collegamento” tra pazienti a livello internazionale.

Il Forum dell’8-9 maggio “Carcinoma della tiroide. Roma 2015 – Nuove frontiere nella diagnosi e terapia”, è stato un appuntamento di confronto tra Specialisti, che si ripete annualmente, con la presentazione degli aggiornamenti e delle più recenti novità su questa patologia.
Presenza di rilievo quella di diversi esperti americani, arrivati a Roma per partecipare anche al Meeting ITOG – EORTC dei giorni precedenti, che hanno chiarito la nuova classificazione dei tumori alla tiroide, non più basata soltanto sull’istologia, ma anche sulle loro caratteristiche molecolari, ovvero in base alle mutazioni genetiche di cui sono portatori.
L’analisi molecolare dei carcinomi tiroidei rappresenta anche una via per raggiungere l’obiettivo di una terapia individualizzata.
Altro punto molto interessante affrontato durante il Convegno, quello relativo alle terapie di supporto locali (termoablazione, cementificazione) indirizzate sulla singola metastasi, quando i trattamenti sistemici non risultano efficaci.