Il carcinoma della tiroide è una patologia attualmente in forte aumento in tutto il mondo, soprattutto nelle donne: secondo i dati dell’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) rappresenta il quarto tumore femminile più frequente, e si pensa che entro il 2020 possa diventare il secondo dopo quello al seno.
I motivi di questa crescita non sono del tutto chiari, ma non è da escludere che possano entrare in gioco alcuni fattori ambientali ancora da analizzare.

A questo scenario preoccupante e alla discussione di eventuali strategie di intervento, è dedicata una tre giorni di altissimo livello scientifico, con la partecipazione a due distinti Congressi, dal 7 al 9 maggio all’Università Sapienza di Roma, dei massimi esperti internazionali di questa patologia.

Sebastiano Filetti, Professore di Medicina Interna presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Sapienza, spiega che questo importantissimo doppio evento è rivolto all’individuazione, allo sviluppo e alla sperimentazione di nuove cure per le forme avanzate di carcinoma della tiroide, non trattabili con le attuali terapie.

Il 7-8 maggio si svolge il primo meeting congiunto ITOG (International Thyroid Oncology Group) – EORTC (European Organisation for Research and Treatment of Cancer), con l’obiettivo di avviare progetti di collaborazione tra i maggiori ricercatori europei e americani, volti a promuovere nuove sperimentazioni cliniche sull’utilizzo di promettenti farmaci biologici per il trattamento dei pazienti con metastasi della tiroide che non rispondono alle terapie tradizionali.

L’8-9 maggio, si tiene invece il Congresso “Carcinoma della tiroide. Roma 2015 – Nuove frontiere nella diagnosi e terapia” con un aggiornamento sui risultati delle più recenti ricerche scientifiche che riguardano la diagnosi, il trattamento e il follow up del carcinoma della tiroide. Da sottolineare in particolare la presentazione in questa sede di un recentissimo studio che ha permesso di dividere i carcinomi papillari della tiroide in sottogruppi, fornendo informazioni fondamentali per un approccio terapeutico individualizzato.

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Uno spazio importante nell’ambito dell’evento, è occupato dall’intervento del Prof. David Cooper, Direttore della Thyroid Clinic, The Johns Hopkins Hospital di Baltimora, che discuterà delle necessità non soddisfatte dalla terapia sostitutiva con Levotiroxina e del ruolo delle nuove formulazioni liquide, che permettono di superare i limiti della tradizionale terapia sostitutiva in compresse.

Il Congresso offre anche l’occasione di assegnare il prestigioso “The Aldo Pinchera Lecturship Award”, premio istituito dalla Fondazione “Umberto di Mario” Onlus per onorare la figura del Prof. Aldo Pinchera, importante punto di riferimento per l’Endocrinologia internazionale scomparso nel 2012.