La “Campagna internazionale di sensibilizzazione sull’importanza dello iodio in gravidanza e nei bambini“, rivolta alle giovani donne in età fertile e alle future mamme originarie di Paesi classificati come insufficient dal punto di vista dell’assunzione di iodio, sia che si trovino nel loro Paese natale, come nel caso dell’Albania e del Camerun, sia che vivano in Italia.

La carenza di iodio e le sue conseguenze

Secondo il Global Iodine Nutrition Network, diversi Paesi del mondo, in particolare dell’Africa e dell’Est Europa, presentano un livello di assunzione di iodio insufficiente, con conseguenze molto serie tanto per le giovani donne che per i bambini che potranno concepire (tra gli effetti più gravi vi sono uno sviluppo mentale insufficiente, problemi di crescita, ipotiroidismo, infertilità).
L’eliminazione della iodo deficienza e le sue conseguenze è pertanto una delle priorità sanitarie in molte aree nel mondo.

La campagna sociale in Italia, Albania e Camerun

Promossa da IBSA Farmaceutici Italia, la campagna informativa è volta a sensibilizzare le future mamme alla prevenzione delle patologie tiroidee attraverso l’adozione di una corretta iodoprofilassi e, ove necessario, attraverso la supplementazione. L’iniziativa si rivolge alle giovani donne in età fertile e alle future mamme originarie di Paesi classificati come insufficient dal punto di vista dell’assunzione di iodio, sia che si trovino nel loro Paese natale, come nel caso dell’Albania e del Camerun, sia che vivano in Italia.

Tale progetto, ideato nell’autunno 2015, rappresenta una prima risposta all’appello lanciato a gennaio 2016 dal Ministero della Salute e dall’AIFA, che, attraverso il progetto congiunto “Accesso ai farmaci, un diritto umano”, intendono promuovere e proteggere la salute di malati vulnerabili, quali sono i migranti, gli emarginati e le fasce deboli della popolazione.

I Partner

I gesuiti di Tirana e Caritas Internationalis sono stati coinvolti nella campagna in Albania: in particolare, sono stati informati e attivati 40 centri sanitari afferenti a Caritas dove si prevede la distribuzione di volantini informativi.

In Camerun il progetto coinvolge l’arcidiocesi di Bamenda con un’attività di informazione e distribuzione controllata e gratuita di integratori di iodio.

Sul fronte dei centri di accoglienza e assistenza, è stata coinvolta l’Assistenza Sanitaria San Fedele di Milano. Il centro conta 10.000 accessi ogni anno, 3.500 pazienti stabili, e i pazienti nel database sono 15.000, di cui ca. 500 donne in età fertile. La provenienza delle migranti assistite dal centro è in target con la campagna: la maggioranza è originaria del Nord Africa. L’attività presso il Centro prevede la distribuzione di volantini in italiano, francese e arabo e, se necessario, anche di integratori di iodio a titolo gratuito.

A livello scientifico il partner è l’Università di Pavia e nello specifico l’ambulatorio del Dipartimento di endocrinologia, che da tempo si occupa di assistenza sanitaria alle donne migranti con l’obiettivo di tracciare il quadro della situazione da un punto di vista epidemiologico. Il progetto quindi, oltre ad avere un’importanza di carattere umanitario, assume anche un carattere scientifico.

Scarica la guida informativa in formato pdf

Accesso alle cure della persona straniera: indicazioni operative

Inoltre, è qui disponibile la seconda edizione della guida realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità Accesso alle cure della persona straniera: indicazioni operative, a cura di Anna Maria Luzi, Gaetano Mario Pasqualino, Lucia Pugliese, Matteo Schwarz, Barbara Suligoi.
Guida ISS Accesso alle cure della persona straniera: indicazioni operative
 

 

Ultimo aggiornamento 06/03/2017