Le differenze culturali e linguistiche, a volte, possono creare difficoltà nella delicata relazione medico-paziente immigrato, ma la salute non deve conoscere frontiere, così in questa ottica diventa fondamentale poter contare sugli strumenti più efficaci per instaurare un dialogo costruttivo. In questo senso nasce l’iniziativa interculturale “Benessere senza Frontiere” dedicato ai pazienti migranti di varie culture residenti sul territorio italiano.
I messaggi e i contenuti presentati sono bilingue, italiano e romeno. Ringraziamo la Dott.ssa Andreea Soare per la collaborazione in questo progetto multiculturale.

2013-11-05 22:41
La Dott.ssa Andreea Soare, arrivata in Italia dalla Romania nel 2009 e oggi Specialista in Endocrinologia presso il Campus Biomedico di Roma, sostiene l’importanza di una corretta informazione riguardo al benessere della tiroide, soprattutto nell’approccio con pazienti straniere. La dottoressa è promotrice del Progetto InterDiab, un ambulatorio interculturale.

Progetto InterDiab

“La medicina è scienza e coscienza, riscaldata dall’amore verso le persone”.
Iuliu Hatieganu (Medico e ricercatore romeno)

InterDiab è un nuovo progetto sanitario interculturale dedicato alla popolazione di origine romena, per la prevenzione e gestione delle patologie croniche come ipertensione arteriosa, diabete mellito, obesità, tireopatie, osteoporosi.
Il progetto InterDiab (International Diabetes) nasce da un’esperienza internazionale di più di 10 anni della Dott.ssa Andreea Soare sia nel campo del diabete, sia in quello delle malattie cardio-metaboliche ed endocrinologiche.

Il progetto è realizzato con il sostegno del Prof. Paolo Pozzilli, Primario del Dipartimento di Diabete ed Endocrinologia dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.
Progetto condiviso e sostenuto dal Ministero della Salute in Italia e dall’Ambasciata di Romania in Italia.

L’Ambulatorio medico specialistico InterDiab per la Romania (Diabete, Endocrinologia e Malattie Metaboliche) è collocato nella struttura del Centro per la Salute dell’Anziano (CESA) parte del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma, Via Alvaro del Portillo, 5, 00128 Roma.
Prenotazione visite tramite il numero unico di prenotazioni: Tel. +39 06.22541.1
Orari: Ogni giovedì dalle ore 16:00 alle ore 19:00
Per accedere al servizio indicare “Visita specialistica progetto INTERDIAB“.
Si tratta di prestazione in regime My Hospital al costo di 20 € a visita (non occorre impegnativa).
I referenti medici sono la Dott.ssa ANDREEA SOARE e la Dott.ssa ANDA MIHAELA NACIU.

Per fare una domanda alla Dr.ssa Soare, scrivere a: risposte@tiroide.com

Chi desideri chiarire un dubbio sulla tiroide, ricevere un consiglio su sintomi, terapia, alimentazione, o sul corretto approccio alla prevenzione, può scrivere alla Dott.ssa Soare; con l’obiettivo di ampliare e facilitare il dialogo interculturale, risponderà anche a lettrici e lettori di lingua romena. Soprattutto quando si parla di tiroide, il linguaggio diventa universale e deve essere quello del benessere.
NB: Questo servizio ha l’obiettivo di fornire maggiori informazioni sul funzionamento della tiroide e sulle problematiche ad essa correlate, e non sostituisce il consulto diretto con uno Specialista.

Tiroida: bunăstare fără frontiere

Diferentele culturale si lingvistice, uneori, pot crea dificultati in delicata relatie dintre medic-pacient, dar starea de sănatate nu trebuie sa cunoasca astfel de granite, în acest context, devine esential să se poată conta pe cel mai eficient mijloc de a stabili un dialog constructiv. Asa apare initiativa interculturala “Sanatate fara frontiere” dedicata pacientilor imigranti din diferite culturi care au resedința pe teritoriul italian.
Mesajele si conținuturile prezentate sunt bilingve, italiana si romană. Ii multumim Dr. Andreea Soare pentru colaborarea in acest proiect multicultural.

Dr. Andreea Soare, a sosit in Italia din Romania în anul 2009 in prezent este Medic Specialist in Endocrinologie la Policlinica Campus Bio-Medico din Roma, argumenteaza importanta informatiilor corecte despre sănătatea tiroidei, mai ales in abordarea pacientilor straini. Domana doctor promoveaza proiectul InterDiab, un ambulator medical intercultural.

Proiectul InterDiab

“Medicina este stiinta si constiinta, incalzita de iubirea de oameni”.
Iuliu Hatieganu (Medic si cercetator roman)

InterDiab este un proiect de sănătate intercultural nou dedicat populatiei de nationalitate romana, pentru prevenirea și controlul bolilor cronice, cum ar fi hipertensiune arterială, diabet zaharat, obezitate, boli tiroidiene, osteoporoza.

Proiectul InterDiab (International Diabetes) se dezvolta in urma  unei experiente internationale de peste 10 ani a Dr. Andreea Soare atat in cadrul diabetului zaharat, cat si în cel al bolilor cardio-metabolice si endocrine.

Proiectul este implementat cu sprijinul domnului Prof. Paolo Pozzilli, seful Departamentului de Diabet Zaharat si Endocrinologie al Universitatii Campus Bio-Medico din Roma.

Proiectul este promovat si sustinut de catre Ministerul Sănătătii in Italia si de catre Ambasada Romaniei in Italia.

Ambulatoriul specialistic InterDiab pentru Romania (diabet zaharat, endocrinologie si boli metabolice) este localizat in cladirea Centrul de Sanatate pentru Adulti si Varstici (CESA) parte a Policlinicii Campus Bio-Medico din Roma, stada Alvaro del Portillo, numarul 5, 00128, Roma.
Rezervarile  pentru visitele medicale se pot face la numărul unic: Tel. + 39 06.22541.1
Orar de functionare al ambulatoriului: In fiecare zi de joi de la ora 16:00 la 19:00
Pentru a accesa serviciul indicati va rog “Visita specilaistica progetto INTERDIAB”.
Sunt visite medicale effectuate in regim My Hospital, costul unei vizite este de 20 € (nu aveti nevoie de reteta de la medicul de familie).
Medici dumneavostra sunt: Dr. ANDREEA SOARE si Dr. ANDA MIHAELA NACIU.

Scrieți doamnei Doctor Soare: risposte@tiroide.com

Pentru consiliere sau o opinie asupra simptomelor, tratamentului, regimului alimentar, sau al abordarii corecte in vederea prevenției, scrieți doamnei doctor Andreea Soare. În vederea extinderii și a facilitari dialogulului medic-pacient, experta noastră va răspunde și cititorilor de limba română.

Acest nou serviciu de mediere lingvistica vrea să amintintească că, atunci când vine vorba de glanda tiroida, limbajul devine universal și trebuie să fie acela de ingrijire a stării de sanatate.

NB: Acest serviciu urmărește să ofere cât mai multe informații cu privire la funcționarea glandei tiroide și a problemelor legate de aceasta, și nu înlocuiește consultul direct cu un specialist.
 

Leggi l’intervista alla Dott.ssa Soare

Partiamo da una considerazione generale: quanto è importante il buon funzionamento della tiroide per il benessere femminile?

Moltissimo, ad ogni età, e non solo in gravidanza e nell’età fertile, come si tende a credere. Ad esempio è fondamentale per lo sviluppo delle giovani donne, perché un’alterazione della tiroide andrebbe a influire sul loro metabolismo e sul processo di crescita. Ma anche dopo la menopausa, perché una tiroide che non funziona bene può portare disturbi a livello del metabolismo osseo, con aumento del rischio osteoporosi.

In Italia ci sono alcune aree geografiche maggiormente a rischio di patologie tiroidee, a causa specialmente di carenze iodiche. In Romania esiste lo stesso problema?

Sì, il problema è endemico in diverse zone, a causa dell’alimentazione povera di iodio. Ma un fattore di rischio molto importante, che ancora oggi fa sentire i suoi effetti, è rappresentato dalle conseguenze della tragedia di Chernobyl del 1986.
L’assorbimento di radiazioni, soprattutto nei bambini di allora, ha portato oggi a un’elevata prevalenza di gozzo e tiroiditi autoimmuni.

Ciò significa che le donne che arrivano oggi in Italia dalla Romania presentano una percentuale elevata di disturbi alla tiroide?

Per quanto riguarda la mia esperienza posso dire di sì: la percentuale di connazionali che lamentano sintomi riconducibili a una patologia tiroidea, è piuttosto alta; non saprei dire se superiore alla media italiana, ma in ogni caso significativa.

Queste donne incontrano ostacoli nel percorso verso una diagnosi corretta? Quali sono i loro canali di informazione? A chi si rivolgono in prima istanza? Come arrivano a un consulto specialistico?

Gli ostacoli esistono, certo, ma la situazione è tutto sommato migliore di quanto si immagini.
Le donne romene in Italia tendono ad inserirsi facilmente e in breve tempo, così è più semplice per loro informarsi, approfondire ed eventualmente cercare un aiuto quando qualcosa non va con la salute.
La prima fonte di informazione per chi avverte sintomi “aspecifici” (calo ponderale, caduta dei capelli, ecc…) è comunque senza dubbio internet, strumento ormai alla portata di tutti. Poi il passo successivo è rivolgersi al medico di base, che eventualmente la indirizzerà verso uno specialista. Il percorso in sostanza è analogo a quello di una qualunque donna italiana, soltanto ci sono maggiori difficoltà nel prendere coscienza della propria patologia. Per quanto riguarda invece la situazione delle migranti “irregolari”, ha una grande importanza il ruolo del passaparola per giungere a uno dei centri territoriali dedicati alla salute delle donne straniere.

Accennava alla difficoltà di acquisire consapevolezza nei confronti delle patologie tiroidee: ci sono differenze tra donne romene e italiane?

Nel nostro Paese l’attenzione nei confronti delle malattie tiroidee è piuttosto bassa: per quanto riguarda la salute pubblica, le campagne di informazione si sono concentrate negli ultimi anni piuttosto sui rischi e sulla prevenzione di diabete, obesità, ipertensione e patologie cardiovascolari.
Questo si traduce in scarsa conoscenza e consapevolezza del problema: per questo il ruolo dei medici provenienti dallo stesso Paese è decisivo dal punto di vista della “mediazione culturale”. Alle molte romene che conosco o che si rivolgono a me, cerco sempre di far comprendere l’importanza di una corretta prevenzione: soprattutto alle ragazze consiglio sempre di effettuare almeno una volta uno screening con dosaggi ormonali ed ecografia, anche in assenza di sintomi. Credo sia importante trasmettere alle nuove generazioni un messaggio di attenzione e rispetto della propria salute.

Cosa ci può dire invece dal punto di vista dell’approccio terapeutico da adottare con pazienti straniere?

Anche qui il problema è di carattere “informativo”: l’endocrinologo deve essere molto convincente nel far capire che la terapia ormonale sostitutiva è cronica e va seguita sempre con rigore ed attenzione per ottenere risultati. A volte invece capita che la paziente si aspetti risultati immediati e perda fiducia nella validità del trattamento già dopo qualche giorno.
Da questo punto di vista un aiuto prezioso può arrivare dalle nuove formulazioni liquide di levotiroxina che, grazie alla loro praticità e alla maggiore efficacia, offrono da subito risultati più soddisfacenti, agevolando in definitiva l’aderenza alla terapia.

Ultimo aggiornamento 14/04/2016