Hai mai pensato che ciò che mangi potrebbe avere ripercussioni sull’efficacia della terapia per l’ipotiroidismo? Eppure, la persistenza dei sintomi potrebbe essere dovuta proprio a un malassorbimento della levotiroxina.

Il motivo è molto semplice: le tradizionali formulazioni in compresse devono sciogliersi a livello gastrico (fase nota come dissoluzione) per consentire al principio attivo di attraversare la parete intestinale (fase di permeazione) e svolgere così la sua azione terapeutica. Un’eventuale assunzione contemporanea di cibo potrebbe rallentare l’assorbimento del principio attivo che si libera dalla dissoluzione della compressa, e ridurne quindi l’efficacia.

Alcuni alimenti, come ad esempio i cibi integrali (per l’alto contenuto in fibre), sono in grado di interferire in modo particolarmente importante con l’assorbimento della levotiroxina e vanno assunti con attenzione. Anche latte e caffè possono interferire negativamente; in particolare il latte esercita una duplice azione: da un lato neutralizza l’acidità gastrica utile per l’assorbimento intestinale, dall’altro contiene aminoacidi che ostacolano l’assorbimento della tiroxina.

Senza contare naturalmente le molte persone che soffrono di intolleranza al lattosio, con conseguenti ulteriori problemi di malassorbimento. Queste caratteristiche diventano ancora più delicate se pensiamo alla colazione del mattino: tutti i pazienti, infatti – ben 2,5 milioni nel nostro paese – che seguono la terapia ormonale sostitutiva sanno bene che la terapia in compresse va assunta al mattino a digiuno, almeno 30 minuti prima della colazione.

Chi obietta che questo dettaglio sia di scarso rilievo e che, a fronte della salute ritrovata (ricordiamo che se seguita e dosata nel modo corretto la terapia ormonale sostitutiva permette al paziente di seguire una vita del tutto normale) può non avere tutti i torti ma probabilmente non ha mai provato a puntare la sveglia con mezz’ora di anticipo, ogni mattina della propria vita, per avere tempo di fare colazione prima di andare a scuola o al lavoro!

Una grande novità in questo senso è offerta da un’innovativa formulazione liquida di levoritoxina in soluzione orale – oggi disponibile in flaconcini monodose – più pratica e in grado di impattare positivamente sulle abitudini di tantissime persone, come confermato anche da un recente studio presentato a Orlando (Florida) al 15° International Thyroid Congress. Il nuovo farmaco è infatti in grado di migliorare sensibilmente l’aderenza alla terapia. Rispetto alle compresse, con la nuova soluzione orale si raggiunge la massima concentrazione di principio attivo nel sangue 30 minuti prima; questa caratteristica, insieme a una permeazione a livello intestinale più rapida del 30%, rende più fruibile il farmaco, eliminando la necessità di guardare con impazienza l’orologio in attesa della colazione.

Per saperne di più, rivolgiti al tuo Endocrinologo che saprà in ogni caso consigliarti la formulazione più adatta alle tue necessità.

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Dieta e ipotiroidismo: l'alimentazione influisce sulla terapia
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La dieta potrebbe diminuire l'efficacia della terapia per l'ipotiroidismo: l'assorbimento della levotiroxina può essere diminuito dall'alimentazione
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