La notevole diffusione delle patologie tiroidee, e in particolare dell’ipotiroidismo, che può arrivare a colpire fino al 10% della popolazione, rende la terapia ormonale sostitutiva una delle terapie più impiegate al mondo.
La levotiroxina, ovvero l’ormone sintetico della tiroide assunto dai pazienti ipotiroidei, risulta addirittura il farmaco più prescritto negli Stati Uniti.

Ma in cosa consiste esattamente la terapia ormonale sostitutiva, e a cosa serve?

In pratica, nell’ipotiroidismo la tiroide funziona “poco” e non è in grado di produrre una quantità di ormoni (T4 e T3) sufficiente per il fabbisogno dell’organismo, che li impiega normalmente in moltissime funzioni fisiologiche.

L’assunzione della levotiroxina permette di sopperire alla insufficiente produzione di questi ormoni da parte della tiroide stessa, raggiungendo ugualmente il cosidetto eutiroidismo, ovvero il loro corretto livello nel sangue.

La terapia è cronica e una volta stabilito il trattamento è necessario effettuare test periodici per misurare i livelli di TSH (ormone che a sua volta stimola la produzione degli altri ormoni tiroidei) per monitorare l’efficacia del corretto dosaggio e il mantenimento del benessere generale.

La terapia ormonale sostitutiva consente al paziente di condurre una vita perfettamente normale, ma per un dosaggio corretto dei farmaci è importante prendere in considerazione fattori differenti: gravità della patologia, peso corporeo, età, assunzione di altri farmaci, interazione con il cibo, ma anche intolleranze alimentari e altre patologie come Helicobacter pylori e celiachia.

 

Guarda l’intervista con il Prof. Dino Vaira (Università Alma Mater Studiorum – Policlinico S. Orsola – Malpighi, Bologna) sul rapporto tra celiachia e ipotiroidismo e il ruolo della terapia sostitutiva con le formulazioni liquide di levotiroxina.

Un grande aiuto in questa direzione arriva dalle più recenti formulazioni di levotiroxina, in soluzione orale e in capsule molli, che rispetto alle tradizionali compresse garantiscono il risultato terapeutico ottimale in ogni situazione, grazie a un assorbimento più rapido, stabile e riproducibile, oltre alla possibilità di un’ampia personalizzazione dei dosaggi.

Tra l’altro, le formulazioni liquide eliminano quello che i pazienti consideravano fino a ieri il principale disagio legato alla terapia, ovvero il dover attendere circa 30 minuti per poter fare colazione dopo l’assunzione del farmaco al mattino: uno studio presentato nel 2015 ha infatti dimostrato che la levotiroxina liquida può essere assunta persino durante la colazione stessa, mantenendo inalterato il risultato terapeutico.

 

Ultimo aggiornamento: 15/02/2016
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La terapia ormonale sostitutiva contro le patologie tiroidee
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Le patologie della tiroide colpiscono fino al 10% della popolazione, la terapia ormonale sostitutiva con levotiroxina è una delle terapie più efficaci.
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