La Settimana mondiale della tiroide sta per iniziare, si celebra dal 21 al 27 maggio 2018 e ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo scientifico sui problemi legati alle malattie della tiroide con un’attenzione particolare all’azione preventiva della iodoprofilassi.

Consultando il sito settimanamondialedellatiroide.it alla sezione eventi, è possibile scoprire le iniziative a sostegno della prevenzione organizzate sull’intero territorio nazionale: visite endocrinologiche, ecografie alla tiroide gratuite, prelievi del sangue e campagne informative sulla corretta assunzione del sale iodato.

Tiroide è energia, questo il tema scelto per l’edizione 2018.

La tiroide produce un ormone che regola importanti processi vitali che regolano lo sviluppo neuro-psichico, l’accrescimento, il corretto funzionamento del muscolo cardiaco e scheletrico, regola il metabolismo e il mantenimento dell’omeostasi energetica. Insieme ad altri ormoni è un accumulatore di scorte e regola la temperatura corporea. E’ quindi una delle fonti di energia del nostro organismo.

In caso di ipotiroidismo si ha una riduzione degli ormoni tiroidei, al contrario in caso di ipertiroidismo si ha una produzione eccessiva, in ogni caso c’è un’alterazione dei processi vitali.
La notizia positiva è che la maggior parte delle malattie tiroidee può essere diagnosticata e curata nelle fasi iniziali senza conseguenze sulla salute. Scopriamo insieme i campanelli d’allarme.

I sintomi delle patologie della tiroide: quali sono i segnali d’allarme?

I sintomi delle malattie della tiroide sono aspecifici, ovvero comuni a molte patologie, perciò è talvolta difficile individuare e identificare un problema come dovuto a una disfunzione della tiroide.

Tuttavia gli eventuali campanelli d’allarme vanno in ogni caso ascoltati e analizzati rivolgendosi al medico di famiglia; in caso questi ritenga necessario approfondire, prescriverà di effettuare i dosaggi ormonali per valutare il corretto rilascio degli ormoni tiroidei. Spetterà infine all’endocrinologo interpretare e investigare eventuali risultati poco chiari.
I primi indicatori di un mal funzionamento della ghiandola tiroidea possono essere sintomi molto comuni quali:
    • alterazioni del peso
    • debolezza e stanchezza
    • ma anche alterazioni della sfera psico-intellettiva
    • intolleranza al caldo o al freddo
Si possono manifestare anche disturbi intestinali, secchezza della pelle e fragilità delle unghie.

Iodio: ma quanto ne serve?

La tiroide ha bisogno di un adeguato apporto di iodio per sintetizzare la quantità di ormoni T3 e T4 necessaria a regolare alcune funzioni metaboliche, tra cui lo sviluppo del sistema nervoso centrale e l’accrescimento corporeo.
I disordini da carenza iodica interessano circa il 30% della popolazione mondiale, compresi soggetti particolarmente vulnerabili, quali donne in gravidanza, neonati e bambini in età scolare.

La quantità ottimale giornaliera varia a seconda della fascia di età. Assumere quantità di iodio, anche molto superiori al fabbisogno giornaliero, non è rischioso in assenza di patologie sottostanti, perché le quantità in eccesso vengono eliminate dal nostro organismo con le urine.

 Consulta la tabella dei livelli massimi di assunzione
Institute of Medicine – IOM e Commissione Europea per la Salute e la Protezione dei Consumatori


Durante la gravidanza e l’allattamento il rispetto delle dosi raccomandate è fondamentale per evitare danni al feto, e soprattutto nelle aree carenti di iodio (l’Italia è considerato un Paese a carenza iodica moderata), la sola assunzione di sale iodato potrebbe non bastare e potrebbe rendersi necessaria una supplementazione con integratori alimentari specifici contenenti iodio.

Poco sale ma iodato Gli esperti consigliano l’assunzione (a crudo) di sale arricchito con iodio. La quantità media di iodio assunta normalmente con la dieta non è sufficiente a soddisfare il nostro fabbisogno giornaliero. Di conseguenza, il modo migliore per aumentarne i livelli di iodio, nell’ambito di una dieta variata, è proprio quello di utilizzare il sale iodato al posto di quello comune.